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Nei nostri articoli condividiamo le esperienze maturate in numerosi progetti di branding in un'ampia gamma di settori. Vale la pena leggerli: ognuno può trovare qualcosa di suo gradimento.
Content marketing – di cosa si tratta?

L’obiettivo principale del content marketing è attirare il maggior numero possibile di destinatari tramite i contenuti. E non si tratta di contenuti qualsiasi — questi devono essere il più possibile attraenti, unici e utili per un gruppo specifico di lettori. In altre parole, questo tipo di marketing si basa sull’idea che la chiave per conquistare il cliente sia presentargli solo informazioni concrete e di valore. Tuttavia, non si tratta solo di testo “secco”, come qualcuno potrebbe pensare.
Perché vale la pena?
Sempre più studi mostrano che la società soffre di quello che in inglese viene chiamato “banner blindness” — cioè la “cecità agli annunci pubblicitari”. Siamo sommersi da messaggi pubblicitari ovunque e questo causa crescente fastidio. Perciò si è iniziato a cercare metodi di marketing che portassero valore in sé. Sempre più aziende stanno puntando sul content marketing, che cresce di anno in anno.
Pubblicare contenuti di alta qualità non solo migliora la percezione positiva dell’azienda, ma aiuta anche a posizionare meglio il brand sui motori di ricerca come Google.
Il content marketing è un modo per costruire relazioni durature con il pubblico e arricchire il dialogo, aumentando il coinvolgimento. Non bisogna quindi concentrarsi solo sul testo scritto, perché ci sono molte forme interessanti di content marketing: dai social media, articoli, vlog, newsletter, video tutorial, ebook, storytelling, infografiche fino alle conferenze virtuali.
Prima di iniziare una campagna basata sul content, è importante definire il target — infatti i contenuti devono essere diversi a seconda che si voglia raggiungere un pubblico giovane o più maturo.
Alcune forme di content marketing:
Tutorial su YouTube – i video sono la forma più popolare di contenuti online. Creando tutorial e guide, si offre al pubblico qualcosa in più del semplice prodotto o servizio. Spiegando tematiche del settore, si può incuriosire e fidelizzare il cliente.
Questi video possono essere corsi di formazione legati a un settore specifico o consigli su come usare un servizio o un’applicazione.
Pubblicare video permette anche l’interazione, come commenti, che aiutano a capire la percezione dell’azienda tra i clienti.
Non servono grandi investimenti per realizzare un video tutorial: conta più l’idea su cosa e come comunicare per coinvolgere l’audience.
Storytelling – raccontare storie. Le storie cambiano il modo di pensare e agire, ispirano e stimolano l’immaginazione, cosa che i semplici dati non fanno. Inoltre aiutano a ricordare meglio le informazioni.
Una buona narrazione non lascia indifferenti: permette di guadagnare la fiducia del cliente, interessarlo al prodotto e, cosa importante, spingerlo all’acquisto e a condividere il messaggio con altri.
Un esempio di maestro dello storytelling è stato Steve Jobs, che ha costruito il suo brand con narrazioni coinvolgenti e appassionanti.
Infografiche – un modo semplice per presentare contenuti che catturano lo sguardo. Anche se l’argomento sembra noioso, si può rendere interessante grazie alle infografiche. Studi hanno dimostrato che presentare contenuti con infografiche può aumentare l’interesse del lettore fino a 30 volte e migliora la memorizzazione delle informazioni.
Dati statistici, grafici e tabelle spesso risultano noiosi, ma le infografiche li rendono più “digeribili”.

Content marketing da segnalare
Dumb ways to die
In una città australiana gli incidenti nelle stazioni della metropolitana erano molto frequenti. Perciò è stata creata una campagna per sensibilizzare su questo tema. L’agenzia internazionale McCann ha affrontato il problema in modo non convenzionale, con animazioni che mostrano i “modi idioti per morire”.
Non c’è traccia di sofferenza o tristezza, ma una serie di cartoon anche adatti ai più piccoli. La canzone della campagna è orecchiabile e resta in mente.
Il risultato del 2012 è stato oltre 110 milioni di visualizzazioni su YouTube. Sono state poi create altre serie simili dello stesso livello.
Nike
Il video “Nike Football: Winner Stays” è stato pubblicato poco prima dei Mondiali, e ha avuto un enorme successo. La trama è semplice: in un campo da calcio di quartiere due squadre si incontrano. Tra due giocatori avviene questo dialogo:
– “Guess I’m Cristiano Ronaldo”
– “Yeah? Well I’m Neymar”
Nel video, i giocatori “comuni” si trasformano in star del calcio mondiale come Ronaldo, Ibrahimović, David Luiz e Neymar.
Il messaggio è che chiunque può giocare a calcio, indipendentemente da dove vive o dalla sua condizione sociale
Spotify e #thatsongwhen
Una campagna recente che fa leva su canzoni che evocano ricordi o emozioni specifiche.
Oltre a uno spot, è stata creata una piattaforma dove gli utenti possono condividere titoli di brani che risvegliano in loro ricordi. L’unione di emozioni, musica e un pizzico di nostalgia ha fatto di questa idea un grande successo. Spotify ha così trovato un modo semplice ed efficace per coinvolgere il pubblico e creare un legame con esso
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